OriGin Italia: fondamentale chiarimento Commissione europea, vale per tutte le Indicazioni Geografiche

Il chiarimento è arrivato dalla DG Agri grazie alla richiesta dell’on. De Castro  

 

L’Aceto Balsamico di Modena IGP continuerà ad essere tutelato contro le evocazioni a livello internazionale. A ribadire un principio, che vale per tutte le Indicazioni Geografiche (Dop e Igp) è una nota della DG Agri Commissione Europea – sottolinea OriGin Italia (l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) – recependo una richiesta di chiarimento avanzata dall’on. Paolo De Castro, in seguito ad un pronunciamento della Corte di Giustizia europea che lasciava spazio a diverse interpretazioni.

«Un chiarimento importante – sottolinea Cesare Baldrighi, presidente OriGin Italia – quello del commissario europeo Wojciechowski perché va a confermare la volontà di perseguire i comportamenti evocativi delle IG, seguendo la tendenza emersa inequivocabilmente nelle numerose decisioni pubblicate dalla Corte di Giustizia negli ultimi anni. Pienamente concordi con De Castro che sarebbe auspicabile che l’evoluzione della PAC recepisse e perseguisse questa evoluzione. Un chiarimento atteso per l’Aceto Balsamico di Modena in questo caso, ma anche per tutte le Indicazioni Geografiche italiane».

Sul pronunciamento della DG Agri, De Castro ha sottolineato come sia “di fondamentale importanza che la Commissione abbia confermato il principio secondo cui la tutela contro i casi di evocazione prescinde dalla tutela riconosciuta ai singoli termini utilizzati dagli imitatori e sia invece riferita alla percezione del consumatore che, in fondo, è la vittima troppo spesso dimentica di frodi e contraffazioni”.

Le Indicazioni Geografiche italiane con 825 prodotti, grazie al lavoro di oltre 180mila operatori e l’impegno dei 285 Consorzi di tutela riconosciuti, hanno portato la #DopEconomy a valere oltre 16,2 miliardi di euro alla produzione, con un peso del 20% del valore agroalimentare nazionale, con un export che supera i 9 miliardi di euro pari al 21% nell’export agroalimentare italiano.

 

Roma, 19 maggio 2020