“Simboli e immagini che facciano riferimento all’origine di un prodotto alimentare DOP possono costituire un’illegale evocazione del marchio”, a pronunciarsi in tal modo è stata la Corte di Giustizia Europea, relativamente al caso che ha visto i produttori del formaggio spagnolo Queso Manchego DOP contrapporsi ad una società che utilizzava simboli facilmente riconducibili al territorio della Mancha nel packaging di un prodotto non DOP.

Ennesima conferma di un trend che esiste a livello internazionale e che punta ad eliminare pratiche ingannevoli nei confronti dei consumatori, attraverso lo sfruttamento della reputazione di aziende e territorio. Un contributo fondamentale per l’esistenza stessa delle Denominazioni d’Origine dato quindi dall’Unione Europea, che rimette poi agli organi nazionali di competenza l’amministrazione della materia, ma pur sempre tenendo conto delle direttive UE.

Il caso in analisi ha dimostrato che esistono, all’interno del contesto dell’Unione Europea, strumenti validi per la tutela delle Indicazioni Geografiche e conseguentemente della realtà sociale e culturale che da questi dipendono. L’elemento discriminante, che fa la differenza, è quindi identificabile nella coesione dei soci del Consorzio di tutela. La forza del Queso Manchego è stata nei soci: Fundación Consejo Regulador de la Denominación de Origen Protegida Queso Manchego, che hanno saputo trovare la coesione per agire contro un proprio produttore che, pur producendo la DOP, ne sfruttava l’evocazione producendo anche un similare nella zona d’origine.

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