Il Presidente di AICIG – Origin Italia Cesare Baldrighi, ritiene che i piani produttivi nel settore lattiero caseario possano essere l’elemento di equilibrio tra domanda e offerta 

I piani produttivi del settore lattiero caseario possono rappresentare l’elemento di equilibrio tra domanda ed offerta. A monte dell’attuale disequilibrio, di cui si stanno manifestando gli effetti proprio in questi giorni con la dura protesta degli allevatori sardi, vi è un dato da constatare: il 2017 è stato un anno record per i prezzi che hanno superato talvolta gli 8 euro al chilo; questo ha determinato un incremento produttivo di circa il 25% e contestualmente una contrazione del mercato del 44%. Alla luce di siffatte condizioni, risulta evidente che una caduta di tutto il mercato del Pecorino Romano DOP e quindi del latte ad esso destinato fosse inevitabile.

“I mercati sono sempre più difficili – afferma Cesare Baldrighi, Presidente di AICIG – Origin Italia – ma domanda e offerta possono essere gestite con proficua soddisfazione delle parti se gli attori di tutta la filiera, dagli allevatori, ai trasformatori, ai caseifici, al retail si rendono responsabili e accettano e rispettano i piani produttivi. Infatti – aggiunge Baldrighi – dobbiamo continuare a sviluppare lo strumento dei piani produttivi in modo ancora più organico in ogni Denominazione, anche del Pecorino Romano DOP, il cui Consorzio proprio in questi giorni è stato oggetto di considerazioni negative sul proprio operato del tutto ingiustificate”.

Da parte sua il Consorzio, nello svolgimento della sua attività pluriennale, dispone degli strumenti adatti a risolvere tale situazione, ovvero l’applicazione dei piani produttivi affinché tutti gli attori della filiera convergano e facciano ciascuno la propria parte.

“E’ il sistema delle DOP e delle IGP – ribadisce Baldrighi a seguito dei recenti attacchi da parte anche delle Istituzioni, di cui è stato oggetto il Consorzio del Pecorino Romano DOP – che può, senza alcun dubbio, portare valore al prodotto facendone conoscere al consumatore la qualità che sta dentro ognuno di essi. Ecco che il ruolo della promozione e della tutela di cui i Consorzi sono i portabandiera diventano elemento essenziale per sviluppare i mercati e tutelare consumatori e produttori”.

Per gestire stati di disequilibri tra offerta e domanda, occorre dunque che tutti gli attori della filiera rispettino i patti. “Del resto – continua il Presidente di AICIG – Origin Italia- siamo tutelati da leggi europee recanti le norme di applicazione di regolamenti per quanto riguarda le organizzazioni di produttori e loro associazioni, le organizzazioni interprofessionali, le relazioni contrattuali nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari e i piani di regolazione dell’offerta dei formaggi a denominazione di origine protette o indicazione geografica”.

Dalla necessità di tutela e di promozione della conoscenza dei nostri prodotti DOP e IGP – che rappresentano oltre 15 miliardi di fatturato – si può ambire alla difesa del prodotto, coinvolgendo in modo ancora più efficace tutti gli attori della filiera con l’attivazione dei piani produttivi – salutati da tutti con favore – autentico strumento utile per calmierare il mercato e la produzione, soggetta a molteplici variabili tra cui anche il cambiamento climatico.

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