Bollettino informativo – Dicembre 2025Bollettino n.26007 del 15/01/2026
Approfondimento normativo mensile


PROMOZIONE

La Commissione europea adotta il Programma di Lavoro Annuale 2026

La Commissione europea ha adottato il Programma di Lavoro Annuale per il 2026 relativo alla promozione dei prodotti agroalimentari dell’UE, destinando al settore risorse pari a 205 milioni di euro, la dotazione più elevata mai stanziata nell’ambito della politica di promozione.

Di questi, fino a 160 milioni di euro saranno erogati sotto forma di sovvenzioni per il cofinanziamento di programmi presentati da associazioni di produttori e altri organismi del commercio agroalimentare. In particolare, 150 milioni di euro sono destinati alle attività di promozione nei paesi terzi e nel mercato interno dell’UE, con stanziamenti rispettivamente pari a 70,3 milioni di euro e 79,7 milioni di euro, mentre 10 milioni di euro sono riservati alle misure di gestione delle crisi.

Un’iniziativa chiave del programma 2026 è il lancio di una nuova campagna di comunicazione volta a promuovere l’alimentazione europea e il ruolo delle aziende agricole quali elementi fondamentali della società e del tessuto sociale. La campagna, che sarà avviata nel 2026, mira a rafforzare la consapevolezza e il senso di orgoglio dei consumatori dell’UE per l’elevata qualità dei prodotti agroalimentari europei, valorizzandoli come parte integrante dello stile di vita europeo. L’obiettivo è inoltre quello di incentivare il consumo di prodotti agroalimentari dell’UE, sottolineare il ruolo degli agricoltori e rafforzare il legame tra produttori e consumatori. La campagna si svolgerà in tutti i 27 Stati membri.

Al di fuori dell’UE, i programmi di promozione si concentreranno sulle regioni e sui paesi con il maggiore potenziale di crescita per i prodotti agroalimentari europei, tra cui Regno Unito, Giappone, Corea del Sud, Cina, Singapore e Nord America.

Il Programma di Lavoro prevede inoltre una serie di iniziative gestite direttamente dalla Commissione europea, per un importo massimo di 10 milioni di euro. Tra queste rientrano missioni di alto livello del Commissario Hansen con delegazioni imprenditoriali nei paesi terzi, campagne di informazione e promozione sui mercati extra-UE, la partecipazione dell’Unione alle principali fiere internazionali del settore agroalimentare e la realizzazione di manuali di accesso al mercato a supporto degli esportatori.

Il 22 gennaio 2026 l’Agenzia esecutiva europea per la ricerca (REA) lancerà due inviti a presentare proposte: uno per i cosiddetti programmi “semplici”, presentati da una o più organizzazioni dello stesso Stato membro, e uno per i programmi “multi”, che coinvolgono almeno due organizzazioni di almeno due Stati membri o una o più organizzazioni a livello europeo. Possono presentare domanda un’ampia gamma di operatori, tra cui organizzazioni commerciali e di produttori e soggetti del settore agroalimentare responsabili delle attività di promozione. Gli inviti resteranno aperti per tre mesi.

Infine, il 27 e 28 gennaio 2026 si terrà una giornata informativa, in presenza a Bruxelles e online, rivolta ai potenziali beneficiari. L’evento offrirà l’opportunità di approfondire le modalità di finanziamento e il processo di candidatura, ascoltare le esperienze di beneficiari di successo e favorire il networking con potenziali partner di progetto.

 Finanziamenti disponibili per le sovvenzioni – ripartizione

 

Milioni di euro

PROGRAMMI SEMPLICI

100

Programmi semplici nel mercato interno

42.7

Programmi per i prodotti biologici

7.6

Programmi per gli ortofrutticoli freschi

9.9

Programmi sui regimi di qualità dell’UE (indicazioni geografiche, logo “Regioni ultraperiferiche”)

13.1

Programmi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica in merito all’agricoltura sostenibile e al benessere degli animali nell’UE

6.6

Programmi che evidenziano le caratteristiche specifiche dei metodi di produzione agricola nell’Unione (sicurezza alimentare, tracciabilità, autenticità, etichettatura, aspetti nutrizionali e sanitari, benessere degli animali…) e le caratteristiche dei prodotti dell’UE in termini di qualità, gusto, diversità o tradizioni (=al di fuori dei regimi di qualità dell’UE)

5.5

Programmi semplici nei paesi terzi

52.3

Programmi in qualsiasi area geografica al di fuori dell’UE

46.8

Programmi per i prodotti biologici e sostenibili dell’UE nei paesi terzi 

5.5

Programmi semplici per turbative del mercato/invito supplementare a presentare proposte

5

 

MULTI PROGRAMMI

55

Programmi multipli nel mercato interno

37

Programmi per i prodotti biologici

10.6

Programmi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica in merito all’agricoltura sostenibile e al benessere degli animali nell’UE

13.7

Programmi per gli ortofrutticoli freschi

5.7

Programmi sui regimi di qualità dell’UE (biologico, IG, logo “Regioni ultraperiferiche”) OPPURE programmi che evidenziano le caratteristiche specifiche dei metodi di produzione agricola nell’Unione (sicurezza alimentare, tracciabilità, autenticità, etichettatura, aspetti nutrizionali e sanitari, benessere degli animali…) e le caratteristiche dei prodotti dell’UE in termini di qualità, gusto, diversità o tradizioni

7

Programmi multipli nei paesi terzi

18

Programmi in qualsiasi area geografica al di fuori dell’UE

15

Programmi per i prodotti biologici e sostenibili dell’UE nei paesi terzi

3

Programmi multipli per turbativa del mercato/invito supplementare a presentare proposte

5

Dotazione totale per le sovvenzioni (programmi semplici e multipli)

160

PAC

Il Parlamento europeo approva il pacchetto di semplificazione della PAC

Il 16 dicembre, il Parlamento europeo ha approvato l’aggiornamento di alcune norme ambientali della Politica Agricola Comune (PAC) con l’obiettivo di ridurre gli oneri burocratici e rafforzare il sostegno economico agli agricoltori. Il pacchetto introduce, tra le principali novità, sussidi fino a 75.000 euro per le piccole aziende agricole e l’applicazione di un unico controllo ufficiale in loco all’anno.

La normativa aggiornata era stata già concordata in via provvisoria con il Consiglio il 10 novembre 2025, nell’ambito dell’approvazione delle misure del pacchetto omnibus proposto dalla Commissione europea nel maggio 2025, con alcune modifiche.

Uno degli elementi centrali della riforma riguarda il sistema dei controlli: il Parlamento ha approvato l’applicazione del principio del “once only”, secondo il quale agricoltori e allevatori non potranno essere sottoposti a più di un controllo ufficiale in loco nel corso dello stesso anno.

Alla riduzione dei controlli si affianca una maggiore flessibilità nel rispetto dei requisiti ambientali, le cosiddette Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali (BCAA). In particolare, per evitare operazioni onerose come l’aratura, le nuove norme stabiliscono che i terreni classificati come seminativi al 1° gennaio 2026 manterranno tale status anche qualora non vengano arati, lavorati o riseminati. Un ulteriore beneficio riguarda le aziende biologiche: gli agricoltori certificati come biologici saranno considerati automaticamente conformi ai requisiti BCAA per le superfici già biologiche o in fase di conversione.

Oltre alla semplificazione amministrativa, la revisione della PAC rafforza il sostegno finanziario, ritenuto essenziale per la sopravvivenza e lo sviluppo delle piccole aziende, incluse quelle zootecniche. I colegislatori hanno infatti concordato di aumentare i massimali degli aiuti: rispetto alla proposta iniziale della Commissione, che prevedeva un sostegno annuo fino a 2.500 euro e un pagamento una tantum fino a 50.000 euro, le nuove soglie approvate dal Parlamento fissano un aiuto annuo fino a 3.000 euro e un pagamento una tantum per lo sviluppo dell’attività fino a 75.000 euro.

SOSTENIBILITÀ

Approvata la modifica e il rinvio del Regolamento contro la deforestazione

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la modifica e il rinvio di un anno dell’applicazione del Regolamento UE sulla deforestazione. La revisione semplifica gli obblighi relativi al dovere di diligenza e posticipa l’applicazione del regolamento al 30 dicembre 2026 per tutti gli operatori, prevedendo un ulteriore periodo transitorio di sei mesi per i micro e piccoli operatori. L’obiettivo è rispondere alle preoccupazioni espresse da Stati membri e portatori di interesse in merito agli oneri amministrativi e alla preparazione del sistema informatico necessario per l’attuazione efficace dell’EUDR, mantenendo al contempo invariati gli obiettivi di prevenzione della deforestazione e del degrado forestale legati ai prodotti immessi sul mercato dell’UE.

Per ridurre ulteriormente il carico amministrativo, alcuni prodotti stampati, come libri, giornali e immagini stampate, sono stati esclusi dall’ambito di applicazione del regolamento, in considerazione del basso rischio di deforestazione associato a tali articoli.

La revisione introduce inoltre l’obbligo per la Commissione europea di effettuare un riesame del regolamento a fini di semplificazione e di presentare una relazione entro il 30 aprile 2026. Tale relazione dovrà valutare l’impatto e gli oneri amministrativi dell’EUDR, in particolare per gli operatori di dimensioni minori, ed essere eventualmente accompagnata da una proposta legislativa.

Il Parlamento europeo adotta una relazione per accelerare la registrazione e l’adozione degli agenti di controllo biologico

Il Parlamento europeo ha adottato una relazione di iniziativa sulle modalità per accelerare la registrazione e l’adozione degli agenti di controllo biologico, con 590 voti favorevoli, 28 contrari e 32 astensioni.

Secondo i deputati, le soluzioni di controllo biologico possono contribuire in modo significativo a ridurre la dipendenza dai prodotti fitosanitari convenzionali. A tal fine, la relazione chiede una revisione mirata del Regolamento (CE) n. 1107/2009 sull’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari, proponendo una definizione giuridica chiara degli agenti di controllo biologico e procedure di approvazione e autorizzazione più rapide. Viene inoltre invitata una maggiore e più semplice applicazione del principio di mutuo riconoscimento tra gli Stati membri, al fine di aumentare la certezza del diritto, favorire gli investimenti in soluzioni sostenibili e ridurre la frammentazione del mercato.

La relazione sottolinea che un’accelerazione delle procedure per i prodotti di biocontrollo non deve compromettere la rigorosa valutazione scientifica del rischio, né rallentare l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari convenzionali.

Gli eurodeputati evidenziano inoltre la necessità di rafforzare la capacità di valutazione sia a livello degli Stati membri sia dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), anche attraverso finanziamenti dedicati e corsie preferenziali per l’approvazione degli agenti di controllo biologico.

Infine, la relazione ribadisce l’importanza di garantire la produttività agricola e di assicurare agli agricoltori strumenti efficaci e accessibili per la protezione delle colture. In questo contesto, viene sottolineata la necessità di sviluppare attività di formazione, informazione e linee guida operative, in collaborazione con gli agricoltori, nonché il ruolo centrale della ricerca e delle partnership pubblico-private nello sviluppo delle soluzioni di controllo biologico.

CONTROLLI

Annunciato il rafforzamento dei controlli sui prodotti in ingresso nell’UE

La Commissione europea ha annunciato un rafforzamento dei controlli su alimenti e prodotti di origine animale e vegetale in ingresso nell’Unione europea. Le misure mirano a garantire che i cittadini dell’UE continuino a beneficiare dei più elevati standard di sicurezza alimentare, assicurando al contempo condizioni di concorrenza eque per i produttori europei rispetto ai competitor globali.

Le iniziative annunciate, in linea con l’impegno assunto nella Visione per l’Agricoltura e l’Alimentazione a incrementare in modo significativo l’efficacia dei controlli, prevedono in particolare:

  • un aumento del 50% del numero di audit effettuati nei paesi extra-UE nei prossimi due anni, mantenendo invariato il livello di controllo all’interno degli Stati membri;
  • un incremento del 33% degli audit sui Posti di Controllo Frontalieri (BCP), per verificare che le ispezioni alle frontiere siano svolte in conformità ai requisiti UE;
  • un monitoraggio più mirato delle merci e dei paesi non conformi, con un aumento della frequenza dei controlli ove necessario;
  • il supporto della Commissione agli Stati membri per l’attuazione dei controlli aggiuntivi;
  • l’istituzione di una Task Force UE dedicata a rendere più efficienti i controlli sulle importazioni, con particolare attenzione ai residui di pesticidi, alla sicurezza alimentare e dei mangimi e al benessere animale, nonché alla valutazione di azioni coordinate di monitoraggio su specifici prodotti importati;
  • un programma di formazione per circa 500 operatori delle autorità nazionali competenti sui controlli ufficiali;
  • l’aggiornamento delle norme relative all’importazione di prodotti contenenti tracce di pesticidi particolarmente pericolosi e vietati nell’UE, in linea con i più recenti standard internazionali.

DAZI

Il Consiglio UE adotta i mandati negoziali sui dazi UE-USA

Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato i mandati negoziali su due regolamenti finalizzati all’attuazione degli aspetti tariffari della dichiarazione congiunta UE–USA, concordata il 21 agosto 2025.

Il regolamento sui dazi doganali e sui contingenti tariffari per i prodotti statunitensi prevede l’eliminazione dei dazi residui sulle merci industriali provenienti dagli Stati Uniti e la concessione di un accesso preferenziale al mercato dell’UE, anche attraverso contingenti tariffari e dazi ridotti per alcune merci ittiche e agricole statunitensi non sensibili.

Pur sostenendo l’impianto generale della proposta della Commissione, il Consiglio ha introdotto modifiche sostanziali volte a rafforzare la sorveglianza economica e la tutela dei settori sensibili dell’Unione. In particolare, il mandato invita la Commissione a monitorare costantemente l’impatto economico delle misure di liberalizzazione e a presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull’attuazione del regolamento e sui suoi effetti entro il 31 dicembre 2028.

È stato inoltre inserito un meccanismo di salvaguardia bilaterale rafforzato, che consentirà all’UE di intervenire qualora le importazioni aumentino in modo significativo o arrechino un grave pregiudizio ai produttori europei in seguito alle nuove concessioni tariffarie e ai contingenti.

Il mandato chiarisce anche le disposizioni relative alle norme di origine, al fine di agevolare l’attuazione del regolamento.

Il secondo regolamento prevede il mantenimento della sospensione dei dazi doganali sulle importazioni di alcune tipologie di astici vivi e congelati. Tali dazi erano già stati eliminati nel dicembre 2020 per un periodo di cinque anni, fino a luglio 2025.

La normativa estende inoltre l’ambito di applicazione della sospensione per includere anche l’astice trasformato (preparato). Su questo dossier, il Consiglio ha deciso di mantenere invariata la proposta della Commissione.

INNOVAZIONE

Consiglio e Parlamento raggiungono un accordo sul quadro giuridico delle nuove tecniche genomiche (NGT).

Il Consiglio dell’UE e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su un insieme di norme che definiscono il quadro giuridico per le nuove tecniche genomiche (NGT).

L’intesa conferma il principio secondo cui le piante NGT-1 sono considerate equivalenti alle piante convenzionali, in linea con la proposta della Commissione e il mandato negoziale del Consiglio. Le autorità nazionali saranno responsabili della verifica dell’appartenenza delle piante a tale categoria, mentre la loro progenie non sarà soggetta a ulteriori controlli.

Le piante e i prodotti NGT-1 non saranno soggetti a etichettatura, ad eccezione delle sementi e di altri materiali riproduttivi vegetali, per i quali è prevista un’indicazione specifica. Tale requisito è stato concepito per non gravare in modo sproporzionato sui selezionatori, consentendo al contempo agli operatori di mantenere filiere prive di NGT.

Parlamento e Consiglio hanno concordato un elenco di esclusione dei tratti che non possono rientrare nella categoria NGT-1. Tra questi figurano la tolleranza agli erbicidi e la produzione di sostanze insetticide note, che saranno classificati come NGT-2 e quindi soggetti ad autorizzazione, tracciabilità e monitoraggio.

Le piante NGT-2, caratterizzate da modificazioni genomiche più complesse o meno assimilabili a quelle naturali, saranno sottoposte alle norme vigenti in materia di organismi geneticamente modificati (OGM), inclusa l’etichettatura obbligatoria. Qualora l’etichetta riporti informazioni sui tratti modificati, dovranno essere indicati tutti i tratti pertinenti, al fine di garantire una corretta informazione ai consumatori. Gli Stati membri potranno inoltre decidere di vietarne la coltivazione sul proprio territorio.

L’accordo prevede anche misure facoltative di coesistenza, che consentono agli Stati membri di adottare azioni volte a prevenire la presenza involontaria di piante NGT-2 in altri prodotti.

In materia di brevetti, pur restando applicabile la direttiva UE sulle biotecnologie, il regolamento NGT introduce disposizioni specifiche per rispondere alle preoccupazioni di agricoltori e selezionatori. Per la registrazione di piante o prodotti NGT-1, i richiedenti dovranno fornire informazioni sui brevetti esistenti o pendenti, che confluiranno in una banca dati pubblica. Su base volontaria, potranno inoltre indicare l’intenzione del titolare del brevetto di concedere licenze a condizioni eque.

È prevista l’istituzione di un gruppo di esperti sui brevetti, composto da rappresentanti degli Stati membri, dell’Ufficio europeo dei brevetti e dell’Ufficio comunitario delle varietà vegetali, incaricato di analizzare l’impatto della brevettazione sulle piante NGT.

Entro un anno dall’entrata in vigore del regolamento, la Commissione europea pubblicherà uno studio sull’impatto dei brevetti sull’innovazione, sulla disponibilità di sementi per gli agricoltori e sulla competitività del settore della selezione vegetale nell’UE, valutando l’eventuale necessità di ulteriori interventi normativi.

L’accordo dovrà ora essere approvato formalmente dal Consiglio e dal Parlamento prima dell’adozione definitiva.

PUBBLICAZIONI IG

Italia

  • Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare della IGP “Salame Cremona
  • Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare della IGP «Uva da tavola di Canicattì»
  • Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare della IGP «Ficodindia dell’Etna»

Croazia

  • Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare della DOP «Paška sol»

Danimarca

  • Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare della IGP «Danablu»
  • Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare della IGP «Esrom»
  • Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare della IGP «Havarti»
  • Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare della IGP «Danbo»

Finlandia

Francia

Slovenia

Spagna

  • Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare della DOP «Avellana de Reus»
  • Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare della DOP «Miel Villuercas-Ibores»

Svezia

  • Pubblicazione di una domanda di registrazione come DOP del nome «Ostkustströmming»

IG EXTRA UE

Turchia

DA LEGGERE

  • Valutazione sulla Direttiva contro le pratiche commerciali sleali: sono stati pubblicati i risultati della prima valutazione sistematica dell’applicazione della Direttiva (UE) 2019/633 sul contrasto alle pratiche commerciali sleali (UTP) nella filiera agroalimentare. La valutazione, prevista dall’articolo 12 della Direttiva, analizza l’efficacia delle misure nazionali, la cooperazione tra le autorità competenti (EA) e il livello di armonizzazione minima a livello UE. L’analisi copre il periodo 2019–2025, con particolare attenzione al triennio 2022–2024. Approfondisci
  • Indice FAO dei prezzi alimentare: nel mese di dicembre l’indice FAO dei prezzi alimentari ha registrato una media di 124,3 punti, in calo dello 0,6% rispetto a novembre e del 2,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Le diminuzioni hanno riguardato gli oli vegetali (-0,2%), la carne (-1,3%) e i prodotti lattiero-caseari (-4,4%), mentre sono aumentate le quotazioni dei cereali (+1,7%) e dello zucchero (+2,2%). Su base annua, nel 2025 l’indice ha registrato una media di 127,2 punti, in aumento del 4,3% rispetto al 2024, poiché i prezzi più elevati di oli vegetali e prodotti lattiero-caseari hanno compensato i cali di cereali e zucchero. Approfondisci
  • Monitoraggio del commercio agroalimentare dell’UE: tra gennaio e ottobre 2025, il surplus agroalimentare cumulato dell’UE ha raggiunto i 42 miliardi di euro, rimanendo tuttavia inferiore di 12,5 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2024, principalmente a causa dei prezzi delle importazioni ancora elevati, in particolare per cacao e caffè. Nell’ottobre 2025, le esportazioni agroalimentari dell’UE hanno toccato il livello record di 20,7 miliardi di euro, con un aumento del 7% rispetto a settembre e dell’1% rispetto a ottobre 2024. Le importazioni agroalimentari si sono attestate a 15,4 miliardi di euro, in crescita del 4% su base mensile ma in calo del 5% su base annua. Approfondisci
  • Prospettive agricole dell’UE 2025-35: la Commissione europea ha pubblicato l’ultima relazione sulle prospettive agricole dell’UE, che presenta le proiezioni per i mercati agricoli europei fino al 2035. Il rapporto evidenzia una crescita continua della produttività, seppur a un ritmo più contenuto, a fronte delle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla disponibilità e accessibilità economica dei fattori di produzione, nel contesto della transizione dell’agricoltura dell’UE verso sistemi di produzione più sostenibili. Approfondisci

 

Attività finanziata con il contributo MASAF D.M. n. 0016662 del 15 gennaio 2025 – (Numero CUP J88H24002560007)